Psicologa psicoterapeuta Poggibonsi – Giulia Lotti – Curriculum

giulia lotti psicologa poggibonsi

Sono una psicologa e psicoterapeuta che opera a Poggibonsi, laureata nel 2006 in Psicologia clinica e di comunità presso l’Università degli Studi di Firenze, presentando una tesi esplorativa sulla “Psiconcologia e qualità della relazione di coppia”.
Nel 2007, mi sono poi perfezionata a Torino, presso l’ Istituto Torinese di Psicologia, con un master in ” Psicologia giuridica della famiglia, dell’adulto e del bambino”.
Formata presso il CEFORP e iscritta a partire dal 2008 all’albo ECAAT degli operatori di training autogeno.
Abilitata all’esercizio della psicoterapia nel 2012, presso “l’Istituto di psicoterapia integrata IPI”, con una tesi sulla ” Metafora e il processo di cambiamento in psicoterapia”.
Nel 2014, ho conseguito il diploma di perfezionamento in ” Disturbi dell’apprendimento con bambini e adolescenti: diagnosi e intervento”, con il master universitario presso la Facoltà di Psicologia di Firenze.
giulia lotti psicologa poggibonsiNegli anni, con la formazione e in seguito con l’attività lavorativa, mi sono sempre divisa tra la passione per l’attività clinica psicoterapeutica, svolta privatamente e come consulente presso la Casa di Reclusione di San Gimignano, e l’interesse per il supporto psicologico nell’ambito della Psicologia della Salute, offrendo sostegno ai pazienti e ai loro familiari, prima presso la struttura ospedaliera di Asti, con il tirocinio post laurea (2006-2007) e poi con l’attività clinica e di ricerca presso la Fondazione Don Gnocchi di Pozzolatico (2007-2009).
Dal 2010 al 2012 ho svolto il tirocinio di specializzazione presso il Consultorio Familiare dell’USL 7 di Poggibonsi, dove poi é proseguita, ed è attualmente in corso, l’attività di collaborazione, per la conduzione di gruppi di training autogeno con pazienti con disturbi d’ansia.
Dal 2008, lavoro presso la Cooperativa Sociale ARCA, all’interno di una equipe multidisciplinare per il sostegno dei minori con disagio psichico, mentale e socio-familiare.
Aggiorno la mia formazione con l’assidua partecipazione a convegni e seminari in materia e con la supervisione personale.
La mia passione per le storie di vita nasce fin da bambina, quando chiedevo a mia nonna di leggermi fiabe e racconti i cui protagonisti erano persone impegnate nelle varie tappe del vivere quotidiano, che amavano, soffrivano e, a loro modo, provavano a disegnare i confini entro i quali esistere.
Con il tempo, ho coltivato l’amore per la lettura e per la scrittura introspettiva, scegliendo poi un lavoro attraverso cui le storie e i protagonisti dei racconti di vita trovassero uno spazio, quello della terapia, appunto, dove potersi fermare, raccontarsi e raccogliere l’entusiasmo necessario per riprendere il viaggio.

Il mio studio si trova all’interno di un poliambulatorio poiché credo nell’importanza di accogliere la persona nella sua globalità, potendo contare anche, laddove occorra, sullo scambio di saperi e la presa in carico da parte di figure (medici di base e specialisti, pediatri, logopedista psicomotricista, dietista, fisioterapista) caratterizzate da diverse professionalità.

Svolgo la mia attività con il singolo, la coppia e la famiglia, seguendo un approccio integrato, volto a considerare la persona nella sua complessità, unicità e potenzialità.
Per quanto riguarda il singolo, mi occupo della cura di ansia, attacchi di panico, disturbi alimentari, disturbi di personalità, disturbi dell’umore.
Con la coppia, svolgo percorsi legati alla genitorialità, al sostegno durante l’iter adottivo e al lutto perinatale. Inoltre, offro un sostegno in caso di conflittualità di coppia o supporto nella gestione emotiva legata alla separazione.
Con i minori, lavoro, con il coinvolgimento della famiglia, sulla gestione dell’iperattività, del disturbo dell’attenzione, difficoltà di apprendimento e problemi di alfabetizzazione emotiva.
Svolgo percorsi di rilassamento e di training autogeno, sia individuali che di gruppo, per minori, adulti e sportivi.

giulia lotti psicologa poggibonsi

Il paziente, dunque, è in terapia il reale esperto di sé, mentre il terapeuta accompagna, fornisce un ascolto partecipativo e non giudicante e offre ” lenti nuove” attraverso cui poter guardare le cose e tornare a progettare.
Per riattivare le risorse personali, durante il percorso, vengono utilizzati, oltre alla comunicazione verbale, anche il linguaggio corporeo e si favorisce un focalizzazione sui vissuti emotivi, nella convinzione che la persona sia un ” sistema unico e complesso” fatto di idee, percezioni corporee e emozioni che possono imparare a dialogare tra loro.
Affinché il paziente possa trovare il canale espressivo maggiormente rispondente alle proprie inclinazioni, la terapia prevede anche l’utilizzo della scrittura, del disegno, delle immagini e della musica, pensati come un’opportunità per agevolare il contatto intra e interpersonale, quando la parola fatica ad essere detta.