Ripresa attività presso studio professionale: aggiornamento fase 2 per emergenza COVID-19

Cari pazienti, 

il nuovo DPCM 26 aprile 2020 non produce nuovi effetti sull’attività professionale degli psicologi che, in quanto prestazione sanitaria, di fatto non è stata mai sospesa.

Restano valide tutte le precedenti indicazioni date dall’Ordine in merito alla possibilità di svolgere la professione ottemperando alle misure di contenimento del rischio infettivo attraverso:

  • distanziamento interpersonale di 1,80 metri
  • utilizzo dei DPI*(mascherine, di cui provvederò a dotare lo studio nel caso il paziente ne sia sprovvisto)
  • pulizia e igienizzazione del locale e degli oggetti con soluzioni idroalcoliche
  • evitare la permanenza in sala d’attesa
  • aumentare il tempo di ricevimento tra un paziente e l’altro in modo da areare e igienizzare lo studio.

Gli spostamenti tra comuni sono consentiti, permangono le motivazioni già vigenti: lavoro, salute, stato di necessità a cui si aggiunge incontro con i congiunti.

Permane l’obbligo dell’autocertificazione a garantire l’effettiva presenza delle motivazioni previste.

Dopo le doverose informazioni burocratiche, ci tengo ad aggiungere una nota emotiva, che da sempre contraddistingue la relazione di fiducia che, nel tempo, abbiamo costruito insieme e che, con chi arriverà allo studio, tesseremo anche in questi tempi difficili.

Nonostante la paura, questa nuova fase ci chiama all’assunzione di nuove responsabilità ma ci invita anche alla sfida coraggiosa di costruire un modo nuovo per stare insieme, chiedere e dare aiuto, incontrarci e, più semplicemente, vivere.

Proprio per questo, se il mio studio nasce come spazio per condividere tutto questo, dipanare emozioni e relazioni, trovo giusto provare insieme a ripartire, con le accortezze, i limiti e le sfide che questi giorni ci mettono davanti.

Da lunedì 4 maggio, quindi, si potranno proseguire i colloqui on line o tornare alla psicoterapia direttamente presso lo studio.

Rimane attiva la modalità di terapia telematica perché credo, come sempre, che sia importante che ognuno trovi il proprio passo  per tornare a “camminare”.

Un abbraccio coraggioso,

Giulia.

Poggibonsi, 28 aprile, 2020

* in data odierna, siamo ancora in attesa di sapere se la distanza di sicurezza è una misura sufficiente o se occorre, in ogni caso, indossare anche la mascherina. Ci adegueremo appena riceveremo chiare informazioni in merito.